Ripercorrere queste salite adesso, dopo quasi settant'anni, è un'emozione che si aggiunge alla adrenalina del vuoto.
Quando Bruno Detassis, assieme ai suoi compagni affrontava queste grandi pareti la legge principale era di salire la parete della montagna con un principio molto semplice: " trovare il facile dentro il difficile"

Si richiede una capacità di muoversi sul quarto grado e un minimo di allenamento fisico per muoversi con tranquillità fra le guglie del Brenta.

· Appuntamento a Molveno al mattino; subito iniziamo a salire per la storica valle delle Seghe con la jeep su strada forestale fino al rifugio Croz dell'Altissimo.
Dopo circa 3 ore a piedi arriviamo al rifugio Pedrotti ( 2490m.) dove dopo esserci riposati e ristorati, nel pomeriggio andiamo a salire lo spigolo S.O. al Campanile Teresa per la via di Detassis-Fox ( 150 m. 4° )

Un modo per prendere confidenza con le scarpette e gli appigli pungenti del Brenta, cominciando a vivere intensamente questo periodo, ripercorrendo queste grandi classiche.

Cena e pernottamento al rifugio Pedrotti.

· Il secondo giorno è la volta di una classica molto conosciuta alla punta Margherita dove Bruno Detasiss con compagni salì negli anni trenta una bellissima fessura ( 280m. 4°-5° )

Al pomeriggio attraverso la via delle Bocchette Centrali in circa 2 ore ci trasferiamo al rifugio Alimonta ( 2600m. )

Cena e pernottamento al rifugio Alimonta

· Terzo giorno: superba salita di quattro grandi alpinisti che nel 1934 salirono una bellissima linea sulla parete S.O. della Torre di Brenta ( 400m. 4°-5° )

Al pomeriggio scendiamo a valle sognando ancora altre esperienze su altre classiche aperte molti anni fa dai grandi scalatori dolomitici.

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