4kalps, 4 giugno 2006

Lettera agli Amici

Quando abbiamo deciso di intraprendere questa avventura, proprio qui sulle nostre Alpi per concatenare le 82 vette dei 4000 metri, oltre all'entusiasmo avevamo anche immaginato, in presenza di un inverno interminabile come l'ultimo, gli innumerevoli ostacoli meteo, le difficilissime condizioni del manto nevoso, il perdurare del rischio di valanghe, ma simili condizioni proprio non ce le aspettavamo!

Dal giorno della partenza, in oltre 40 giorni abbiamo avuto solo 8 giornate di bel tempo e ancora meno sono stati quelle con condizioni del manto nevoso stabile e assestato.

Purtroppo anche le ultimissime previsioni meteo hanno annunciato solo una brevissima e momentanea stabilità in attesa di nuove turbolenze in quota. In pratica ci hanno detto: avete “beccato” la peggiore primavera degli ultimi decenni.

A questo punto, proprio nel rispetto della Montagna, del valore della Vita e nel Ricordo di chi ha tentato questa impresa prima di noi, abbiamo deciso di sospendere la nostra prova.

Lo facciamo con grande sofferenza; è una decisione che ci pesa, ma purtroppo ancora oggi le condizioni sono di estrema pericolosità.
Proseguire a tutti i costi è ciò che abbiamo nel cuore, ma un atto di temerarietà potrebbe essere decisivo per la nostra stessa incolumità.

Crediamo di essere dei buoni professionisti e la ragionevolezza deve prevalere, anche se costa…perché vale sempre la legge per cui è la Montagna a decidere, anche nel caso delle sfide più impegnative.

Vogliamo ringraziare sinceramente tutti i nostri sponsor, che preferirei chiamare Amici: dalle aziende specializzate del settore agli Enti che ci hanno aiutato in questo tentativo; sono certo che il loro supporto, oltre che per essere partecipi di una grande avventura in montagna, sia legato soprattutto all'amicizia nei nostri confronti.

Un breve riassunto: abbiamo raggiunto 25 vette; numericamente non sono molte, ma ci abbiamo messo tanta tecnica, esperienza e fatica destinando a queste scalate solo 12 giorni, bello o brutto tempo che fosse.
Abbiamo passato altri 21 giorni in condizioni proibitive dentro un bivacco o in un rifugio ad attendere la fine di una bufera oppure interrompendo ascensioni già a buon punto, addirittura quasi in cima.
Il resto, circa 5 giorni, è stato dedicato ai trasferimenti a piedi, sugli sci o in bici, non di rado sotto l'acqua.
Abbiamo scoperto valli, cime e ghiacciai, paesaggi che credevamo scontati. Solo vivendo questa esperienza abbiamo capito di avere la catena di montagne più bella della Terra.

Grazie di cuore a tutti, e in particolare a Ivan Donini, il nostro insostituibile "terzo di cordata".

Franz e Michele

P.S.: Se ritenteremo???... la Montagna come si sa è imprevedibile..